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Centro Albero Manzi Foto di Alberto Manzi
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Alberto Manzi e l'esperienza in Sudamerica

Nel 1955 Manzi va, per la prima volta, in Sudamerica, per studiare un tipo di formiche nella foresta amazzonica. Lì scopre la condizione dei contadini, analfabeti, sfruttati, poveri e privi di diritti. Tutti gli anni, per vent'anni, trascorrerà circa un mese in Sudamerica, con l'appoggio locale di alcuni salesiani: "Andavo sull'altopiano andino, in Perù, facevo scuola a una quindicina di Indio, insegnavo a leggere e a scrivere in spagnolo arragiandomi come potevo...".
Manzi e il gruppo con cui operava vengono accusati di svolgere attività illegali e sovversive: "In Perù e Bolivia, dove la situazione politica si era fatta pesante, non era possibile tornare. Alcuni Stati non mi davano più il visto: non ero una persona gradita...".
Le esperienze di Alberto Manzi in Sudamerica sono diventati la materia prima di alcuni romanzi in cui l'autore rielabora in forma narrativa situazioni e personaggi di quella realtà. La Luna nelle baracche (1974), El Loco (1979) pubblicati da Salani, E venne il sabato pubblicato postumo nel 2005, da Gorée, costituiscono un ciclo di opere che ci restituisce, come atto d'amore e atto d'accusa, il senso profondo e complesso di quella realtà umana e sociale del Sudamerica che Manzi aveva così intimamente vissuto con la coscienza e la competenza dell'autentico educatore.
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