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Centro Albero Manzi Foto di Alberto Manzi
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Il bambino secondo Alberto Manzi


Appunti scuola - problemi dei bambini

Questo documento dattiloscritto contiene sintetizzati moltissimi aspetti problematici riguardo all'educazione del bambino e al ruolo della scuola. Il maestro Manzi li illustra in maniera magistrale, in quello che risulta essere uno dei suoi "blocchi per appunti" più completo e più rappresentativo del suo pensiero.


Il bambino è competente

"il bambino ha una rete di conoscenze di una complessità insospettata; fatti e conoscenze diverse sono legati tra loro in modo rigoroso e coerente. (...) Questo sforzo di capire e spiegare i fatti, esiste. Non deve essere dimenticato o distrutto. (...) Sembra di perdere molto tempo, ma solo così possiamo entrare nel suo mondo."
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"il bambino costruisce il suo sapere lavorando con le cose ragionando sulle cose osservando le cose. (...) Costruisce il suo sapere non raggruppando una conoscenza sull'altra, ma assimilando le informazioni e le esperienze, mettendole in relazione alle conoscenze precedenti. Non possiamo aiutarlo ad ampliare i suoi concetti se non sappiamo quello che sa."
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"Rinnovarsi non è inventare modi nuovi per dire cose vecchie ma una trasformazione totale per educare a pensare
per preparare un individuo:
- per un futuro imprevedibile
- a saper ricostruire continuamente il suo sapere sviluppando modi di guardare la realtà e modi di mettersi in relazione con la realtà (...)"
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IL TEMPO DELL'APPRENDIMENTO

Leggi gli appunti preparati dal maestro Manzi per il suo intervento alla conferenza tenuta a Desenzano del Garda nel settembre del 1996


IL DIRITTO DEL BAMBINO ALL'ISTRUZIONE


"Se dai ad un uomo del pesce,
egli si ciberà una volta.
Ma se tu gli insegni a pescare,
egli si nutrirà tutta la vita."
Kuang-Tsen

In queste brevi frasi è racchiusa tutta l'importanza dell'istruzione: "qualcosa che deve nutrire per tutta la vita". (...) Che cosa significa "diritto all'istruzione"? Offrire conoscenze che aiutano a migliorare in qualche modo la nostra cultura e, di conseguenza, aiutano a migliorare l'umanità. Istruire per crescere, istruire per rendere, non dico uguali, ma migliori, dove ogni individuo raggiunge piu', molto piu', dell'indispensabile. (...) Ci si limita a dare informazioni, ad istruire, rimanendo conformisti di fronte ad una cultura precostituita, non rispetta il diritto all'istruzione dell'individuo, dato che il sapere deve attivare l'intelligenza. L'intelligenza si sviluppa pensando. Educare a pensare non significa imporre contenuti; non significa dire "come deve fare", ma significa porre un individuo in attività. Noi pensiamo tutte le volte che non abbiamo soluzioni pronte per superare una determinata difficoltà o risolvere un determinato problema. Educare a pensare significa rendere un individuo capace di reagire prontamente e obiettivamente di fronte all'imprevisto; abituarlo a saper vedere le cose, a saper ragionare sulle cose stimolandone la capacità di riflessione e di analisi, a saper connettere insieme aspetti di quel che sta osservando o di cui sta parlando, con parti di esperienze passate. (...)  ma per educarlo a questo dobbiamo sviluppare il piu' possibile la sua intelligenza. Non si nasce intelligenti: si diventa intelligenti. E l'intelligenza può essere sviluppata, e tutto confluisce allo sviluppo dell'intelligenza. Pensare non è apprendere delle cose particolari, ma è l'insieme dello sviluppo intellettivo. Educare a pensare significa anche creare una atmosfera intelligente dove crescere, un ambiente dove si realizzano situazioni favorevoli alla crescita intellettiva. Educare a pensare significa anche prevenire la necessità di un recupero. Se educhiamo in questo senso abbiamo veramente rispettato il diritto all'istruzione.
(Alberto Manzi, documento dattiloscritto, cfr. Archivio Centro Alberto Manzi, AMD015)


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