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L'autore riprende il discorso iniziato in altri lavori precedenti come "La luna nelle baracche" per raccontare un'altra volta le condizioni socio-economiche e politiche della società latino-americana. Diversamente dagli altri lavori, qui l'autore entra in profondità in quella realtà e lo fa ricorrendo ancora una volta a personaggi che si distinguono dal resto della comunità perchè "matti". Nella loro follia questi personaggi (come "el loco"), fanno trasparire creatività, forza d'animo e solidarietà verso i problemi degli altri, soprattutto dei poveri contadini soli, sfruttati e sottomessi. Il messaggio principale che l'autore, tramite questi "matti", vuole far passare è che solo pensando, mettendo tutto in discussione e cercando in se stessi la forza è possibile davvero essere riconosciuti nei propri diritti. Nel racconto emerge anche la necessità umana di amare perché "solo chi è animato dall'amore è veramente vivo".
Nel nostro archivio potete trovare anche l'opera dattiloscritta e una lettera datata 9 Gennaio 1979 che l'autore scrive all'editore che intende pubblicare l'opera dal titolo: "El loco". In questa lettera l'autore si raccomanda vivamente di non volere che neanche una virgola venga cambiata nell'ultima bozza dell'opera e che in caso contrario ritirerebbe tutto.
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