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Centro Albero Manzi Foto di Alberto Manzi
 

Fotografie della vita di Alberto Manzi



Terza edizione del "Premio Alberto Manzi" per la comunicazione educativa


E' online il video della serata del Premio

Sono stati proclamati i quattro vincitori del "Premio Alberto Manzi" per la comunicazione educativa 2009. Questa la rosa dei premiati:
Nella sezione Produzione cinematografica e audiovisiva è stato premiato il regista Francesco Faralli per "La storia di Arezzo".
Nella sezione siti web ha vinto l’Istituto istruzione professionale lavoratori edili (Iiple) per il sito www.cpto.it
Per i Programmi radio-televisivi è stata premiata la casa di produzione Zenit Arti Audiovisive per "Io, la mia famiglia Rom e Woody Allen".
Infine nella sezione Editoria scolastica e divulgativa ha vinto Franco Malaguti con "Chi c’è e cosa c’è in Comune".
Menzioni speciali e altri premi.

La giuria ha assegnato due menzioni speciali nella sezione editoria scolastica e divulgativa alla Onlus Amref per "Millennium News" e alla docente Lidia Beduschi per "11 www.odorisuonicolori.it".

Il Premio speciale è stato assegnato a Don Luigi Ciotti.



GUARDA LE FOTO E IL VIDEO

 


Centro Alberto Manzi

Il Centro Alberto Manzi è promosso da Assemblea Legislativa e Giunta della Regione Emilia-Romagna, Ministero delle Comunicazioni, Ministero della Pubblica Istruzione, Dipartimento di Scienze dell'educazione dell'Università degli Studi di Bologna e Rai grazie ad un Protocollo di Intesa.
Il Centro nasce per far conoscere la figura e l'opera del maestro Alberto Manzi attraverso l'analisi del suo lavoro di educatore, di scrittore e di autore di programmi radio-televisivi; perché il suo lavoro, a dieci anni dalla sua scomparsa, offre stimoli fortemente innovativi a chi si occupa di educazione e di insegnamento, di televisione e di nuovi media, ma anche a chi è impegnato nel sociale e a chi lavora per l'integrazione culturale.
 

Alberto Manzi

Chi non ha visto o sentito parlare della trasmissione televisiva "Non è mai troppo tardi" che, dal 1959 al 1968, ha insegnato a scrivere e a leggere a - si stima - almeno un milione di italiani? E quel signore alto e garbato così bravo a disegnare coi gessetti alla lavagna? Tutti lo ricordano e conoscono: il maestro Manzi. O credono di conoscerlo.
In realtà Alberto Manzi è rimasto 'nascosto' dalla grande notorietà della sua prima trasmissione televisiva. È stato sì maestro in/di televisione e in/di radio, sceneggiatore e regista, ma anche maestro in carcere e per quasi 40 anni nella scuola, maestro tra indios e campesinos analfabeti del Sud America e maestro di italiano per gli extracomunitari ("Insieme", 1992); scrittore di grande successo in particolare di libri per bambini e ragazzi; traduttore e divulgatore scientifico; sindaco di Pitigliano (Grosseto)...
Laureato in scienze biologiche e naturali, in psicologia e pedagogia, oltre che insegnante, 'formatore a distanza' e precursore nell'utilizzo dello strumento radio-televisivo, Manzi si è sempre sentito impegnato nella costante ricerca di un'efficace metodologia didattica.
 
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