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Lavorare in classe
Appunti di Matematica
"Mio figlio non è portato per la matematica", chi non ha sentito dire almeno una volta una frase del genere? Oppure: "Sa, non può farcela, non ha proprio il bernoccolo della matematica". Già, la "capacità matematica" sembra un qualcosa che deve piovere dall'alto, o frutto di qualche gene particolare che si trasmette all'atto della procreazione. Difficilmente ci si chiede se quel bambino non capisce la matematica perchè gli adulti non sono stati capaci di aiutarlo a "ragionare sulle cose". Difficilmente ci si chiede se non siamo stati proprio noi i responsabili della sua avversione e, di conseguenza, della sua incapacità matematica. Se andiamo a sviscerare il problema ci accorgiamo che il più delle volte chi afferma di odiare la matematica ha avuto un cattivo incontro con essa. Possiamo affermare che molte volte la responsabilità di questa avversione ricade proprio sulla scuola che, preoccupata di far fare presto addizioni e sottrazioni, divisioni e moltiplicazioni, dimentica che occorre innanzi tutto che il bambino giunga al "concetto di numero" dopo aver "lavorato" con delle quantità, dopo aver "ragionato" sulle cose; e non si può ragionare sulle cose se non si impara a "vedere" le cose, a mettere in relazione ciò che si vede con le cose, se non si impara a valutare, confrontare, associare, se non si impara a spezzare le relazioni complesse per poter arrivare al nocciolo della questione... Tutto ciò sembra dimenticato dalla scuola, sembra ignorato dai genitori. Ci si dimentica che l'intelligenza "cresce" se viene usata ma non solo per ripetere meccanicamente delle nozioni, ma sollecitata da esperienze che vanno accumulandosi, che vanno ad intrecciarsi con esperienze passate, che vanno modificandosi in continuazione... Ci si dimentica che il linguaggio è l'altro elemento importante per la formazione dei concetti (perciò della crescita intellettiva); ma se non si fanno cose, su cosa si parla? Come preciso il linguaggio se non ho...da precisare qualcosa? In queste note vogliamo raccontare come si può aiutare il bambino a sviluppare modi di vedere le cose, modi di ragionare sulle cose, modi di... amare la matematica.
2° tappa: classificare attraverso le forme
3° tappa: classificare attraverso la grandezza
"L'obiettivo del numero"
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