"Nuove lezioni di didattica"
Di particolare interesse sono gli appunti di lavoro per l'insegnante e gli schemi di cui si serviva per preparare le lezioni in classe.
Sempre riferendosi a precisi rimandi teorici, Manzi elabora un proprio ed attualissimo concetto di educazione di cui l'allievo è l'indiscusso protagonista.
appunti dattiloscritti
La didattica: costruzione delle conoscenze
Se consideriamo la Domanda come una sollecitazione e la conseguente Risposta, come cambiamento di conoscenza, scrive Manzi, "c'è una stretta relazione tra la forma della domanda e la forma della risposta, ma la loro relazione, sembra lineare; è stata sempre lineare ma non esatta...o meglio non produce mentalità scientifica. Non ci sono solo cose da insegnare, ma ci sono cose che le persone pensano "prima". Occorre conoscere le cose iniziali...e le cose finali e la correlazione che corre tra ogni fenomeno.
Scriveva inoltre: "Inutile il sussidiario se i 'fatti' (o i concetti) sono trasmessi per via simbolica, che non permette di dare 'concretezza' al pensiero. Non c'è esperienza, né costruzione di linguaggi, né conoscenza vera, ma solo un'apparente conoscenza - un vuoto ricoperto da un'apparenza di sapere (Vygotskij). Studiare di per se stesse le singole materie non ha nessun valore; per interpretare i fatti serve collegare le relative conoscenze." leggi il testo originale
Per il maestro Manzi la didattica doveva avere un particolare taglio laboratoriale a cui abbiamo dedicato una sezione speciale: consulta la pagina "Impariamo a imparare"
Come sollecitare lo sviluppo della fantasia creativa
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