Maestro anche alla radio
Nel 1951 Manzi vinse un premio radiofonico per un racconto per ragazzi presentato alla radio. Da allora ebbe una collaborazione costante con la "Radio per le scuole", per 40 anni, dal 1956 al '96. Ma già nel 1950 Manzi aveva ideato, per la trasmissione, "Il vostro racconto", un romanzo da scrivere inseme alla radio, a puntate, con i contributi narrativi dei giovani ascoltatori, intitolato "Il tesoro di Zi' Cesareo" di cui lui aveva scritto il capitolo iniziale.
Manzi aveva compreso assai per tempo le potenzialità del mezzo radiofonico: efficace partner didattico e scientifico, ideale per stimolare fantasia e creatività, il limite del non vedersi che diventa opportunità di suggestioni, di promozione per i libri e la lettura, di conoscenza e approfondimento della lingua italiana. Per la radio Manzi fu autore e conduttore di trasmissioni, scrisse e rielaborò favole per bambini, testi scientifici, didattici e culturali, sperimentò il mezzo radiofonico con i giovanissimi nonché con gli adulti, gli italiani emigrati e i loro figli. E proprio le 40 trasmissioni di "Curiosità delle lingua italiana", nel 1996, per gli italiani all'estero e gli stranieri studiosi della nostra lingua, diventeranno la sua ultima collaborazione Radio-Rai.
Guarda i contributi pervenuti nel corso del 1967 dalle Radio norvegese, polacca, turca, neo-zelandese e giapponese per la trasmissione radiofonica "La patria dell'uomo".
Per la stessa trasmissione, una "sedicenne canturina" manda ricche informazioni sul Giappone e lo spartito dell'inno nazionale "Kimigayo".
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