Presenti e futuri: costruire nuove comunità mettendo al centro l’infanzia
Venerdì 13 febbraio 2026, presso l’Assemblea legislativa della Regione Emilia Romagna (viale Aldo Moro 50, Bologna)
Il convegno vuole ribadire la necessità di politiche pubbliche per l’infanzia come imprescindibile strategia per la riduzione dei divari, la creazione di opportunità, la realizzazione dei diritti dei bambini e delle bambine.
Il maestro Manzi scriveva: “occupare una posizione di comando è una opportunità per essere utili, non uno squillo di tromba sulle proprie presunzioni”. Intorno all’infanzia, impossibilitata a prendere parola pubblica, la responsabilità delle politiche pubbliche e collettive è ancora più evidente.
Il convegno si pone l’obiettivo di far conoscere progetti ispiranti nuove pratiche, in Italia, in Europa e nel mondo per trovare slanci, sogni, speranze e nutrire competenze e visioni. È l’occasione per incontrarci dopo l’esperienza online di Frangimondi – Scuola di politiche pubbliche per l’infanzia e l’adolescenza che è stata seguita da più di 2000 operatori e operatrici da tutte le Regioni italiane.
Programma
Ore 9.30
La banda 21rulli
Concerto di apertura a cura di Cooperativa Cuore21
Ore 10
Saluti istituzionali
Maurizio Fabbri, Presidente dell’Assemblea legislativa Regione Emilia-Romagna
Ore 10.30
Immaginare insieme. Scrivere le politiche pubbliche con l’inchiostro dei desideri di infanzia e adolescenza.
Stefano Laffi, ricercatore
L’immaginazione è l’incipit di ogni rivoluzione, è il rendering del cambiamento possibile. Racconta il mondo che vorremmo, e la reazione a quel che c’è.
Cosa suggeriscono immaginari e immaginazione di bambine, bambini e adolescenti alle politiche pubbliche, al mondo dei servizi e dei progetti che vi si rivolgono? E quindi, come si modificherebbero questi ultimi se l’infanzia e l’adolescenza vedessero riconosciuto il loro potenziale?
Ore 11.30
Wurmkos: tra disabilità, arte e rivoluzione culturale – nuovi servizi per vivere insieme
Simona Bordone e Pasquale Campanella
“Le cose funzionano se sono belle e sono belle se funzionano” potrebbe essere la definizione del lavoro che Wurmkos ha fatto sull’abitare a Malegno. Il progetto del Centro specialistico dell’età evolutiva, realizzato nell’ambito di Aperto_art on the border in Valle Camonica, è stato concepito insieme ai ragazzi che frequentano il centro: si basa sull’idea che siano coloro che usano uno spazio a doverlo pensare affinché gli corrisponda. Attraverso una serie di laboratori, gli adolescenti hanno disegnato il proprio spazio; ogni fase del lavoro, dallo schizzo alla realizzazione, è stata condivisa. Gli artigiani del luogo hanno poi realizzato i manufatti concepiti nei laboratori, per loro una sfida perché le forme non erano usuali. Il progetto ha coinvolto persone di età diverse e con competenze differenti in un processo di autentica condivisione.
Ore 12
Le comunità delle zone interne che si affidano a bambini e bambine
Roberto Sartor e Irene Valenti, Guide ambientali / Selvatica Esplorazioni
Ci sono luoghi, spesso lontani dalle grandi città, che diventano terreno sperimentale per esercitare quel bisogno innato dell’uomo di riconoscersi nell’altro, di incontrare la diversità come atto consapevole di crescita personale e collettiva. E quando si riesce ad integrare nel processo il potenziale di apprendimento offerto dai bambini e dagli adolescenti agli adulti, invertendo i ruoli tradizionali che vedono l’adulto che insegna e il bambino che impara, il risultato è ancora più grande. Un racconto dall’Appennino Romagnolo, dove un gruppo di persone ha scelto di abitare consapevolmente un paese, in dialogo con tutte le età.
Ore 12.30
L’adolescenza che riparte dal carcere
Salvatore Inguì, già direttore dell’Ufficio Servizio Sociale per i Minorenni di Palermo – “I dialoghi e i colloqui avvenivano quasi spontaneamente tra il sollevamento di un peso e l’altro. Cioè mi chiedevo quale attrattiva per questi ragazzi venire a incontrare me che sono il servizio della Giustizia minorile? Nessuno. Punto. Ognuno recita una parte. A poco a poco invece i ragazzi cominciarono a strutturare la propria settimana con gli appuntamenti delle cose da fare insieme: assieme in palestra, in canoa, a cavallo”.
Ore 13
domande e condivisione
Ore 13.30
Pausa pranzo
Ore 14.30/15.30
Nuovi luoghi per essere e fare comunità
Mille formes nasce a Montpellier come Centro per far diventare la Città all’altezza dei bambini e delle bambine. Sarah Mattera, direttrice, presenta attività e politiche che sostengono un perno culturale dell’innovazione europea e dialoga con Veronica Ceruti, Capo Dipartimento Educazione, Istruzione e Nuove Generazioni del Comune di Bologna
Ore 15.30/16.30
Quando i bambini creano il mondo*
Louis Valentin, insegnante senegalese, Fondazione Anni e Joseph Albers, Korsa in dialogo con Claudia Giudici, Garante per l’infanzia e l’adolescenza Regione Emilia-Romagna e Francesca Gentile, ricercatrice. I bambini e le bambine creano il mondo con mille linguaggi e esperienze trasformative; moltiplicare possibilità, mettersi in ascolto, dare credito al loro sentire e sognare può dare forma e indirizzo alle politiche per l’infanzia.
Ore 16.30
Quali suggerimenti possiamo annotare per stakeholders e politici
Alessandra Falconi, Centro Alberto Manzi
Chiusura dei lavori e saluti finali di Sonia Boni Manzi e Massimo Manzi
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I bambini creano il mondo è un progetto che vuole moltiplicare occasioni di gioco, specie in contesti di fragilità, mettendo in dialogo istituzioni culturali, educativa, sociali e sanitarie e promuovendo uno sguardo adulto capace di dare valore a ciò che i bambini ogni giorno ci dicono. (Progetto selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, sostenuto da Fondazione Pietro Pittini e Fondazione Vismara.).
La partecipazione è gratuita, ma è necessario registrarsi tramite il seguente modulo