Una grande passione civica

Nel 1994 Alberto Manzi accetta di candidarsi e viene eletto sindaco di Pitigliano, in provincia di Grosseto. Completa il cerchio dell’impegno sociale e civile che lo ha caratterizzato, accanto a quello educativo: nel carcere e nelle aule scolastiche, alla radio e alla televisione, e alla produzione letteraria. Nemmeno l’impegno quotidiano da primo cittadino blocca la sua capacità e la voglia di analizzare e di progettare, sia per il territorio di Pitigliano, sia per la scuola e i bambini. Tra le sue carte da sindaco si trova l’illustrazione del Progetto Azil per un museo all’aperto che, partendo dal patrimonio archeologico etrusco di Pitigliano, favorisse lo sviluppo turistico del territorio ma anche la scoperta della vita passata, del rapporto tra storia e ambiente, ambiente e uomo. C’è anche un progetto che purtroppo non farà in tempo a realizzare: Città dei bambini

Leggi cosa scrive Alberto Manzi su La società. Spunti per lezioni di Educazione CivicaEd. AVE, 1970

Alcune foto dell’investitura a sindaco di Pitigliano, nel 1995


Museo all’aperto Alberto Manzi

Il 3 luglio 2004 è stato inaugurato a Pitigliano il Museo all’aperto Alberto Manzi.
Alberto Manzi elaborò il progetto per un “Museo all’aperto e la conoscenza storico-ambientale del territorio” nel periodo in cui fu Sindaco di Pitigliano, ovvero dal 1995 al 1997. Quanto segue è tratto da un documento da lui stesso stilato:

Il MUSEO ALL’APERTO nel territorio di Pitigliano è pensato per essere non soltanto strumento di conoscenza – pertanto arricchimento culturale – ma anche strumento di sviluppo di un turismo che vuole, insieme al momento ricreativo, soddisfare la curiosità cognitiva che alberga in ciascuno.
Il MUSEO ALL’APERTO si articola in tre sezioni: Etrusco, Ebraico, della Civilta’ contadina.
Normalmente il visitatore entra in un museo, si sofferma a vedere vasi ed anfore, ori e ceramiche, senza rendersi conto del perché di quelle forme, di quello stile, e a che cosa erano destinati certi oggetti.
Il MUSEO ALL’APERTO  vuole essere “luogo di risposta”, luogo dove viene soddisfatto il desiderio di conoscere che muove sempre il visitatore. Il tutto attraverso informazioni semplici, chiare, ma scientificamente esatte.
MUSEO ALL’APERTO ETRUSCO
Gli Etruschi continuano a godere di un ruolo particolare nell’immaginario collettivo. Forse è il mistero che li avvolge, mistero legato alle loro origini, alle scarse conoscenze sul loro modo di vita, conoscenze spesso legate solo al rito funerario, al mistero della loro scrittura …..
Con il MUSEO ALL’APERTO si vuole aiutare il visitatore ad avere un’idea più chiara su questo popolo, sull’ambiente in cui è vissuto, come vi è vissuto.
Normalmente il visitatore delle varie necropoli entra in una tomba, guarda e va, senza avere – molte volte – capito perché quella tomba ha quei determinati particolari, quei segni, quella forma.
Effettuata la visita al MUSEO ALL’APERTO DEL GRADONE, il, visitatore che andrà a vedere il Museo Archeologico di Pitigliano e le necropoli del territorio, saprà comprendere il perché di certe strutture architettoniche, della posizione dei rilievi tufacei …  Vedrà non solo le cose reali, ma potrà immaginare come le cose “erano”, entrerà nel vivo della necropoli spiegandosi fatti ed usi.

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